La fioritura del piccolo bucaneve color bianco crema, dalla bellezza semplice e discreta, è di frequente una delle prime a segnalare l'inizio precoce della primavera, in anticipo rispetto all’equinozio del 21 marzo, per lo più nelle regioni umide delle zone temperate dell’Europa meridionale e dell’Asia sud-occidentale. In seguito al cambiamento climatico,
il ‘fiore di febbraio’ sboccia già a partire da gennaio ed è dedicato ai nati in questo mese, insieme al garofano. Il significato del bucaneve è, infatti, ritenuto simbolo di speranza e di consolazione, di passaggio dal dolore a un nuovo inizio per via dello sbocciare di alcune sue specie quando il clima è ancora freddo, spingendo le foglie attraverso il suolo ghiacciato dalla neve, di solito prima del secondo giorno di febbraio, diffondendo poi un dolce profumo simile a quello del miele appena la temperatura si scalda. Dalla tradizione della religione cristiana risalgono diversi soprannomi popolari del bucaneve come ‘campana della Candelora’, ‘fiore della purificazione’ o ‘fiore della Chiesa’. Gli altari delle Chiese sono addobbati con i bucaneve il 2 febbraio, il quarantesimo giorno dopo la Natività, dedicato alla celebrazione della Candelora (quando si benedicono le candele come simbolo della luce della speranza per il mondo rappresentata da Gesù bambino), altrimenti detta ‘Festa della Presentazione di Gesù al Tempio’ di Gerusalemme come neonato primogenito, o ‘Festa della Purificazione’ della Vergine nel periodo dopo il parto. Per questo motivo, oltre che per il colore del fiore, il bucaneve è considerato anche simbolico della purezza, tanto che era popolare la credenza che indossarne uno inducesse a pensare onestamente.

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