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Tulipano

Il tulipano è sempre stato uno dei fiori più amati al mondo per la semplicità della forma e per le innumerevoli e coloratissime fioriture. Araldo della primavera, è tra i primi fiori a sbocciare ogni anno, a volte quando ancora non è scomparsa la neve.
Trasmette un senso di confortevole delizia e di intimità, ma è anche il simbolo dell’amore perfetto (e dell’amante ideale), della fama e della vita eterna. Nell’Impero Ottomano, era sinonimo di ricchezza e di potere: i sultani organizzavano sontuose feste nelle loro corti reali per festeggiare la prima fioritura dei tulipani, esibiti con grande vanto insieme agli uccelli esotici.
Come succede per tante altre specie di fiori, ogni colore di tulipano è portatore di un proprio significato. I tulipani bianchi sono un messaggio per chiedere perdono, i gialli (che un tempo rappresentavano l’amore irrimediabilmente infelice) sono un sorriso per illuminare la giornata di conoscenti e amici mentre quelli variegati esprimono un complimento sulla bellezza degli occhi di chi li riceve. L'ampia gamma di colori e di varietà di tulipani esistenti, oltre alla loro disponibilità tutto l'anno (anche se maggiormente in primavera) consente di donarli in una grande quantità di occasioni, pur rispettando il loro linguaggio simbolico.
La tonalità rosa esprime amore affettuoso, quella rossa dichiara amore vero e irresistibile, intenso quanto il colore del fiore. Infatti, nella tradizione persiana, il tulipano rosso era donato dall’innamorato alla sua amata. Questa usanza nasce da una leggenda che racconta la storia dell'amore infelice tra due amanti: la regina di Armenia, Shirin, e un campomastro, Farhad. . Questi si uccise dopo la falsa notizia della morte dell’amata e da ogni goccia del suo sangue che cadde a terra nacque un tulipano rosso. Esiste anche un'altra leggenda legata alla nascita del fiore che narra che, alla morte in battaglia dell’Imam Hossein, nipote del Profeta Maometto, il suo sangue venne sparso nel deserto e lì sbocciò un campo di tulipani rossi. Per questo motivo, nell’Iran contemporaneo si racconta che questi fiori crescono dove viene versato il sangue dei martiri.

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